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Referendum del 22-23 marzo 2026: indicazioni per il voto domiciliare e per il voto assistito

Il Decreto legge D.L. 3 gennaio 2006, n. 1 art. 1, convertito, con modificazioni, della legge 27 gennaio 2006, n. 22 consente di votare nella propria dimora, anche se diversa dalla residenza anagrafica:       agli elettori...
Data:

10 febbraio 2026

Tempo di lettura:

3 min

Tipologia

Avvisi

Descrizione

Il Decreto legge D.L. 3 gennaio 2006, n. 1 art. 1, convertito, con modificazioni, della legge 27 gennaio 2006, n. 22 consente di votare nella propria dimora, anche se diversa dalla residenza anagrafica:

  •       agli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio di appositi servizi di trasporto dei servizi;
  •       agli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.
Come fare per essere ammessi al voto nel luogo di dimora

Entro il 2 marzo 2026 le persone interessate dovranno presentare, anche attraverso famigliari o persone che ne curino l’assistenza, all’Ufficio Elettorale del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, una dichiarazione in cui si manifesti la volontà di votare presso l’abitazione nella quale dimorano.
Il Sindaco del Comune d’iscrizione nelle liste elettorali verifica la completezza e la regolarità della dichiarazione e rilascia successivamente un’attestazione di ammissione al voto domiciliare e, se la dimora indicata si trova in un comune diverso, lo comunica al Sindaco del comune in cui l’elettore ha chiesto di votare.

Alla dichiarazione devono essere obbligatoriamente allegati:

  •    certificato rilasciato dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell’Azienda Sanitaria Locale, che riproduca l'esatta formulazione normativa e dal quale risulti la sussistenza, in capo all’elettore, delle condizioni di gravissima infermità (con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato) tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimora oppure l’esistenza di un’infermità fisica che comporta la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tale da impedire all’elettore di recarsi al seggio;
  •    copia della tessera elettorale
  •    copia del documento d'identità del richiedente
Alla raccolta del voto presso il domicilio provvederà, esclusivamente nei casi autorizzati dal Sindaco dopo l’esame della domanda, il Presidente del seggio elettorale competente, con l’assistenza di uno scrutatore, scelto con sorteggio, e del segretario.

Per le informazioni relative al rilascio del certificato medico rivolgersi alla Medicina Legale – certificatimedleg@aslto4.piemonte.it – è richiesto un numero di telefono per essere contattati).

Voto assistito


Gli elettori affetti da infermità fisiche, che non consentono la materiale e autonoma espressione del diritto di voto, possono chiedere di essere accompagnati all’interno della cabina per votare con l’aiuto di un elettore della propria famiglia o di un altro elettore liberamente scelto, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune italiano, nei seguenti casi:

  •    se si trovano in una delle tre ipotesi tipiche previste dalla legge (cecità, amputazione delle mani, paralisi o altro impedimento fisico di analoga gravità);
  •    se esibiscono la certificazione medica, redatta in conformità alla vigente normativa, rilasciata dai funzionari medici designati dall' Asl attestante che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore. Detta certificazione viene rilasciata dall' Asl immediatamente e gratuitamente;
  •     se esibiscono il libretto nominativo rilasciato dall’INPS in cui sia indicata la categoria «ciechi civili» e sia riportato uno dei seguenti codici:10; 11; 15; 18; 19; 05; 06; 07.
Gli elettori per i quali nella certificazione rilasciata dall' Asl l’infermità sia stata dichiarata permanente possono richiedere che il Comune di iscrizione annoti in modo permanente sulla tessera elettorale il diritto al voto assistito, mediante apposizione del timbro “AVD”.

L’annotazione consente l'accompagnamento nella cabina elettorale per ogni consultazione elettorale e referendaria, senza dover esibire altra documentazione.

La richiesta deve essere formulata all'Ufficio elettorale del Comune, presentando la tessera elettorale e la predetta certificazione medica.


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A cura di

Ultimo aggiornamento pagina: 10/02/2026 12:54:59

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